8 marzo – con le donne

La giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo, come nel campo del lavoro od in famiglia. Una particolare attenzione, non solo l’8 marzo, deve andare anche alle violenze che le donne hanno subito a causa dei conflitti che si sono susseguiti nei secoli e di cui tuttora sono oggetto in varie Nazioni in guerra; anche nelle migrazioni di massa di popolazione, emergenza attuale e futura, le donne sono il soggetto “fragile”, insieme ai minori. Preme rammentare anche le donne definite “portatrici carniche” che durante il 1° conflitto mondiale dettero il loro importante contributo, pagato talvolta con la vita, assicurando i rifornimenti con gerle sulle spalle (anche di oltre 35 kg di peso) ai soldati italiani dislocati in impervie trincee sulle Alpi; fra di esse vi è la Medaglia d’Oro al V.M. a Maria Plozner Mentil, colpita a morte da un cecchino austriaco durante un servizio. Le donne che parteciparono alla Resistenza, facevano parte di organizzazioni come i Gruppi di Azione Patriottica (GAP) e le Squadre di Azione Patriottica (SAP), e inoltre, fondarono i  Gruppi di difesa della donna, “aperti a tutte le donne di ogni ceto sociale e di ogni fede politica o religiosa, che volessero partecipare all’opera di liberazione della Patria e lottare per la propria emancipazione”. Dall’interno delle fabbriche (dove le donne avevano preso il posto degli uomini impegnati in guerra), organizzarono scioperi e manifestazioni contro il Regime nazi – fascista. Infine desideriamo segnalare con molta  soddisfazione,   che   diverse   donne   fanno  parte  ora di   tutte le specialità dell’Esercito, della Marina, dell’Aviazione, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Corpi di Polizia e di quelli Ausiliari. Probabilmente il cammino è ancora lungo, ma le prospettive sono sicuramente incoraggianti. Per queste ragioni gli Alpini di Collecchio organizzano una serata nella sede sociale per trascorrere con le loro donne qualche ora in allegria e per ringraziarle di quanto hanno fatto; infatti senza la loro collaborazione risulterebbe alquanto difficile potere realizzare le tante iniziative che il Gruppo riesce ad attuare. Due donne, Tiziana Ramenzoni e Roberta Belli, sono iscritte al Gruppo in qualità di “amiche degli Alpini” ed operano nella Protezione Civile e nel Nucleo comunale di vigilanza ambientale.

Maria Plozner Mentil

Donne al lavoro in fabbrica durante la guerra

Il monumento alla “donna dell’Alpino” a Cassio di Terenzo

Una foto della festa dell’anno 2019 in sede

Alla S. Messa per ricordare chi è “andato avanti”

La Giurista Marta Cartabia, prima Presidente donna della Corte Costituzionale

Tiziana Ramenzoni

Roberta Belli

Marzia Bagatti

Al lavoro in cucina

M° Marina Gatti

Donne in gita sociale