8 Settembre 1943 – data fondamentale per l’Italia

L’8 Settembre 1943  segna nella storia della nostra Nazione l’armistizio fra l’Italia e le Truppe alleate con la firma del documento ufficiale a Cassibile, in Sicilia, da parte del Gen. Castellano. Si aprì così una stagione di grandi sacrifici e lutti fino alla Liberazione che fu proclamata il 25 aprile del 1945. Le Truppe italiane sul suolo nazionale ed all’estero però non ebbero ordini certi e furono lasciate all’improvvisazione (è un eufemismo) od ad ordini di bravi ufficiali che cercarono di uscire da questa enpasse. L’esempio più tragico fu quello della vicenda dei militari della “Acqui” nelle isole di Cefalonia e di Corfù. La prigionia in Germania fu un’ altra conseguenza di questo fatto. La lotta partigiana, a fianco degli Alleati, portò l’Italia alla libertà che tutt’oggi abbiamo modo di vivere. Gli Alpini vissero in prima fila tutte le vicende suddette; alcuni reparti, ad esempio in Balcania, si schierarono con la Resistenza locale, altri in Patria si unirono agli Alleati, altri ancora aderirono alla R.S.I. di Mussolini. Gli episodi conseguenti all’ Armistizio sono tanti; però da un’indagine svolta pochi cittadini, soprattutto giovani, rammentano questa importante fase della storia nazionale ed è quindi compito nostro “non dimenticare” e tramandare.

 

A Parma, le Istituzione, le Associazioni e semplici cittadini hanno ricordato con una solenne manifestazione la data dell’8 settembre (foto in evidenza), si noti, 1° a sin., il Presidente dall’Associazione. Reduci Div. “Acqui” l’Alpino Fabrizio Prada, socio del Gruppo.