A Giarola per ricordare e non dimenticare

Il primo significativo appuntamento dell’inteso programma destinato a ricordare la Lotta di liberazione ha avuto luogo, come tutti gli anni, a Giarola; si è voluto onorare le vittime innocenti del bombardamento alleato del 17 aprile 1945. Erano presenti il Vicesindaco G.Carlo Dodi, l’Assessore Michela Zanetti, il Consigliere Walter Civetta, il Comandante dei CC Francesco Broccio, il Presidente di A.N.P.I. di Collecchio Silvia Tegoni, il Gruppo Alpini del Capoluogo con i rispettivi vessilli e numerosi cittadini. Don Guido Albertelli ha celebrato la S. Messa nella chiesetta della corte affollata di fedeli; nell’omelia ha ricordato il motivo per il quale tutti gli anni ci celebra questo rito e lo ha accostato al tema della pace che è intrinseco alla vicina Festività della Pasqua, pace che ancor oggi deve essere perseguita da tutti con impegno. Successivamente davanti alla lapide dedicata alle vittime del bombardamento è intervenuto il Vicesindaco G. Carlo Dodi che, ringraziando tutti i presenti in particolare anche la famiglia Malacarne e gli Alpini del Gruppo di Collecchio, ha messo in evidenza la necessità di vivere nella concordia per acquisire un futuro migliore per la società. Ha preso poi la parola il Presidente di A.N.P.I. Silvia Tegoni, che, dopo avere letto i nomi delle vittime di Giarola, ha ricordato l’analogo tragico bombardamento avvenuto in via Cavi nel novembre del 1944 ed ha rimarcato la necessità del “ricordo” per acquisire consapevolezza dei fatti accaduti. Luigi Abbati, Segretario del Gruppo (foto a ds.), ha quindi accompagnato con la fisarmonica “L’inno d’Italia” e “Bella ciao”, brani cantati dai presenti. Un rinfresco offerto da A.N.P.I. ha concluso la commovente cerimonia.

Davanti alla lapide che ricorda le vittime

Autorità e cittadini

Luigi Abbati

Tre degli Alpini presenti: M. Asti, S. Torta e R. Trauzzi