Gradito cimelio

All’inizio della guerra per distruggere i reticolati avversari non si era trovato ancora un metodo migliore che tagliarli con la pinza “tagliareticolati”; di questa pinza ne esistevano di diversi tipi. Il Consigliere del Gruppo Alpino Fabrizio Zinelli nella foto in evidenza ad un Raduno con gagliardetto) ne ha donato uno di questi noto fra i soldati come la “pinza Simonetti”, probabilmente dal nome dell’ideatore o del produttore, ma non è dato saperlo. Della pinza Simonetti ne esistevano almeno due varianti, ad esempio con manici in legno o manici in ferro. La versione coi manici in  ferro, donata da Zinelli,  è denominata ”pinza Javorcek” (foto sotto), che è il nome di un monte dell’Alto Isonzo, il primo teatro di guerra dove sembra che questo modello abbia avuto il battesimo del fuoco. La pinza è stata appesa in sede insieme ad altri reperti frutto della generosità dei soci (es. piccozze, scarponi, sci, ecc.) o frutto di trasferte su luoghi di guerra come le trincee del monte Grappa durante i lavori di ripristino con turni estivi.