“Grandi opere” dell’A.N.A. – la situazione attuale

Sul numero di febbraio 2020 de “L’Alpino” è stato fatto il punto dello degli impegni realizzati e di quelli in atto a cura dell’A.N.A., coordinati dal Responsabile “Grandi Opere” Luciano Zanelli, con un articolo, corredato da foto, intitolato “Lo slancio frenato”. E’ opportuno che questa informazione sia messa a disposizione di tanti, anche di coloro che non fanno riferimento all’A.N.A. Gran parte della relazione si concentra sui lavori riguardanti le zone terremotate dell’Italia centrale. Immediatamente dopo il sisma del 24 agosto 2016 il Presidente Nazionale Sebastiano Favero, il Consiglio, il Direttivo e la Commissione “Grandi opere” dell’A.N.A. si mobilitarono effettuando sopralluoghi ed incontri con i Sindaci dei luoghi colpiti dal terremoto; vennero sviluppati progetti per edifici polifunzionali a Campotosto, Accumuli, Arquata sul Tronto e Preci a cui si aggiunse un intervento a Visso (in sostegno all’agricoltura). Forte della raccolta di offerte in denaro operata dall’A.N.A. che ha raggiunto la cifra di 3,3 milioni di Euro, nel 2017 continuò la mobilitazione, ma non si “fece i conti con la bizantina burocrazia statale italica”, con ritardi ed inerzie. Nonostante tutto l’opera di Campotosto è stata ultimata ed inaugurata con il lavoro delle Sezioni alpine di Pordenone, Trento e dell’Abruzzo.  E’ stato completato il cantiere agricolo di Visso grazie all’opera delle Sezioni di Como, Lecco, Monza e della Valtellina, A questo punto, non per colpa dell’A.N.A., lo slancio operativo ha perso di intensità; l’esempio è ad Arquata del Tronto nonostante che il cantiere sia su area comunale. Gli Alpini però non si sono persi d’animo e, con l’aiuto di altre Associazioni, le Sezioni di Salò, Brescia e della Vallecamonica sono riusciti ad ultimare il villaggio di moduli abitativi per l’inaugurazione avvenuta nell’aprile del 2019. Ad Accumuli invece la situazione langue per le “pastoie burocratiche” di Comune, Regione, Sovraintendenza e Conferenze dei Servizi; solo ultimamente quest’ultima ha sbloccato la situazione e si è ora in attesa del permesso di costruire. A Preci, nonostante la disponibilità del terreno acquistato direttamente dall’A.N.A., i lavori si bloccano per vari motivi (fra cui le elezioni comunali). Nonostante tutto alla fine del 2019 ha preso avvio un nuovo cantiere nella frazione di Agolla, Comune di Sefro, con l’aiuto determinate dell’Amministrazione comunale alquanto solerte. Vengono presi contatti con l’Università di Camerino a sostegno di questo Polo universitario e con il Comune di Samano per la costruzione di un edificio polifunzionale.. La Sezione Abruzzi sta completando un piccolo intervento a Lucoli, mentre si sono conclusi tanti piccoli cantieri grazie a Gruppi Alpini che hanno agito con proprie squadre di Volontari. A distanza di quattro anni dal sisma  questa è la situazione “lieta, ma anche amara” dell’operato dell’A.N.A. a sostegno delle popolazioni del Centro Italia. Oltre alle inziative in queste zone la Commissione “Grandi opere” si è attivata per l’ampliamento del Museo delle Truppe alpine al Doss Trento (con la collaborazione della Sezione di Trento e della Provincia Autonoma); sono in corso i progetti per l’ospedale di Orio al Serio, per i rifugi del Contrin, di Forca di Presta e di Cecchin (Altopiano di Asiago). L’articolo si conclude con il ringraziamento da parte di Luciano Zanelli a tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità per i vari interventi e progetti.

Il territorio interessato ai lavori

Inaugurazione a Campotosto

L’edificio inaugurato

A Visso

A Agolla