Il Reduce Carlo Mori “è andato avanti”

Il Gruppo piange il suo ultimo Reduce Carlo Mori deceduto all’età di 98 anni. Egli ha trascorso la sua vita a Praticello di Gattatico (RE) nel proprio podere, ora condotto dal figlio e dal nipote; si è interessato dell’andamento dell’attività, costituita soprattutto da una stalla con numerosi capi di bestiame per la produzione di diversi quintali di latte al giorno, fino agli ultimi tempi. Classe 1920, fu con il fratello Otello, destinato al fronte greco – albanese (foto a fianco) aggregato alla Brigata Alpina “Cuneense”;  un altro fratello era soldato in Corsica. A causa dell’armistizio, dopo l’8 settembre 1943 fu deportato in un campo di concentramento in Germania dove rimase fino al 1945. Per i suoi trascorsi a seguito della guerra fu insignito di diversi riconoscimenti da parte della Sezione degli Alpini di Parma, del Comune di Gattatico, della Provincia di Reggio Emilia e della Repubblica Italiana; quando qualcuno lo andava a trovare esibiva con non celata soddisfazione medaglie, targhe e pergamene, ma senza nostalgie; infatti erano per lui solo ricordi di trascorsi bellici che lo misero in seria difficoltà insieme ai fratelli. In più tutta la sua famiglia, che lavorava in campagna, a causa della guerra rimase sguarnita “di braccia” indispensabili per la coltivazione della terra e per accudire il bestiame. Fortunatamente Carlo ed i fratelli tornarono a casa e ripresero la loro vita di agricoltori. Il Gruppo di Collecchio, alla cui attività Carlo Mori ha partecipato nel tempo concesso dal suo lavoro e nei termini garantiti dalla salute e dall’età, era presente alle esequie, svolte nella chiesa di Praticello con di numerose persone, con il gagliardetto e con una rappresentanza di Alpini (Asti :, Verti G. e Torta S.). La “Preghiera dell’Alpino” ha, come sempre salutato il “vecio” a suggello di una vita dedicata alla famiglia, al lavoro ed alla nostra Nazione.

Carlo Mori in occasione della consegna da parte del Gruppo Alpini di Collecchio di una benemerenza; con lui i famigliari, il Capogruppo M. Motti, il Consigliere di Parma R. Atti ed il nipote (Alpino) M. Donelli

Carlo Mori con a fianco M. Donelli e S. Torta a Reggio Emilia per ritirare un riconoscimento da parte delle Istituzioni in relazione alla sua prigionia in Germania