L’Adunata del centenario dell’A.N.A. nel 2019 a Milano

Come è oramai noto la 92^ Adunata Nazionale degli Alpini si terrà a Milano nel maggio 2019 in coincidenza dei cento anni della fondazione dell’A.N.A., avvenuta proprio a MIlano nel 1919. A Trento in occasione dell’Adunata nazionale di quest’anno è stato presentato il logo ufficiale dell’evento, realizzato da Caterina Gasperi che richiama la figura del Duomo della città. Si torna così a Milano dopo il Raduno del 1992.

La presentazione del logo con il Vicepresidente nazionale G. Sonzogni, il Presidente della Sez. ANA di Milano L. Boffi, il Presidente del Comitato organizzatore R. Genovese, il Vicesindaco di Milano A. Scavuzzo, il Sindaco di Trento A. Andreatta ed il presidente della Sez. di Trento M. Pinamonti  (foto da L’Alpino)

Il logo dell’Adunata Nazionale del 2019 a Milano

Riportiamo di seguito in sintesi la storia della nostra Associazione.

Al termine della prima guerra mondiale un gruppo di reduci l’8 luglio 1919 costituì l’Associazione Nazionale Alpini. Avvenne a Milano, presso la sede dell’Associazione geometri, e fu l’inizio di una lunghissima marcia che dura tuttora.
Il primo presidente fu Daniele Crespi.
Nel settembre del 1920 viene organizzata la prima adunata nazionale sull’Ortigara. A quel primo appuntamento ne seguono altri venti per giungere, nel giugno 1940, a Torino: il secondo conflitto mondiale è alle porte e perciò, per sette anni la manifestazione è sospesa.
Nell’aprile del 1947, ricompare il giornale L’Alpino, anch’esso nato nel 1919 su iniziativa del tenente degli alpini Italo Balbo, poi noto esponente del fascismo.
Nell’ottobre del 1948 si svolge a Bassano del Grappa la prima Adunata del dopoguerra. Dopo la sosta del 1950 dovuta a ragioni tecniche, essa riprende senza più interrompersi.

Allo scopo di celebrare gli 80 anni dell’Associazione, dal 28 marzo al 9 ottobre 1999 si è svolta una lunga staffetta che ha portato il simbolo dell’ANA da Santa Teresa Gallura (Sassari) a Trieste, attraverso 189 tappe, staffetta composta da 180 squadre di 5 alpini in congedo ciascuna in rappresentanza delle 80 sezioni metropolitane (la Sezione di Acqui Terme non era ancora stata costituita) e di 4 Sezioni dislocate in Europa.

Le celebrazioni nel 2009, in occasione del 90° anniversario, hanno visto gli oltre 4mila Gruppi dell’Associazione sparsi in Italia e nel mondo issare il Tricolore: una cerimonia semplice ma piena di significato che, come ha sottolineato l’allora presidente nazionale Corrado Perona, “racconta la favola bella e vera della nostra famiglia alpina e del suo attaccamento ai valori lasciatici in custodia dai nostri Padri”.
Concetti rimasti immutati, che il presidente nazionale Sebastiano Favero, eletto nel 2013, ha voluto ribadire con forza in particolare durante le tante manifestazioni in ricordo del Centenario della Grande Guerra.

L’Associazione Nazionale Alpini presenta un organico di 348.956 soci (a dicembre 2017), con 80 sezioni in Italia, 30 sezioni nelle varie nazioni del mondo, più 8 gruppi autonomi: cinque in Canada (Calgary, Sudbury, Thunder Bay, Vaughan e Winnipeg), in Colombia, Slovacchia e a Vienna. Le Sezioni si articolano in quasi 4.500 Gruppi. Ai 268.996 soci ordinari si aggiungono circa 80mila Aggregati.

Fedele a sentimenti, quali l’amor di Patria, l’amicizia, la solidarietà, il senso del dovere, cementato durante la naja, l’Associazione ha saputo esprimere queste doti, intervenendo in drammatiche circostanze, nazionali e internazionali, dal Vajont (1963), al Friuli (1976/’77), dall’Irpinia(1980/81), alla Valtellina (1987), all’Armenia (1989), all’Albania a favore dei kosovari (1999). E ancora in Valle d’Aosta (2000), in Molise(2002), nell’Abruzzo terremotato (2009-’10), in Pianura Padana (2012) e in Centro Italia (2016-’17) con i volontari della Protezione civile che risultano essere circa 13mila. Capo della Protezione civile ANA è Gianni Gontero.

Tra le numerose opere a favore del prossimo l’Associazione ha costruito in due anni di lavoro volontario dei propri soci (1992/’93), un asilo a Rossosch, al posto di quella che fu la sede del comando del Corpo d’Armata alpino nel 1942, durante la campagna di Russia. Per i due anni di lavoro i volontari sono stati 721 suddivisi in 21 turni. Le ore di lavoro sono state 99.643. Nel settembre 2003, se ne è celebrato il decennale ed è stato inaugurato un parco con un monumento.
Analoga operazione, su richiesta del vescovo ausiliare di Sarajevo mons. Sudar, è stata condotta a termine nel 2002, per ampliare un istituto scolastico multietnico a Zenica (Bosnia) che ospita studenti delle tre etnie: bosniaca, serba e musulmana.
In Mozambico dove nel 1993-’94 gli alpini di leva parteciparono alla operazione umanitaria disposta dalle Nazioni Unite, in un paese sconvolto dalla guerriglia, l’ANA ha costruito un collegio femminile, un centro nutrizionale di accoglienza per bambini sottonutriti e un centro di alfabetizzazione e promozione della donna.

Numerosi interventi sono stati promossi negli anni anche sul territorio nazionale.
Nel Comune di Ripabottoni (Campobasso) è stata costruita una casa di riposo (2011). Nell’Abruzzo terremotato sono stati impegnati 8.500 volontari della Protezione civile ANA e il 14 novembre 2009 è stato inaugurato il “Villaggio ANA” a Fossa (L’Aquila) dove, grazie alle somme raccolte dall’Associazione e da altri enti, sono state costruite 33 case per gli sfollati del comune abruzzese. Sempre a Fossa è stata costruita la chiesa di San Lorenzo (inaugurata il 27 novembre 2010) e oltre a numerosi altri interventi effettuati sul territorio del capoluogo abruzzese.
In seguito alle gravi, ripetute scosse di terremoto in Centro Italia del 2016 e del gennaio 2017 l’ANA ha aperto una raccolta di fondi in favore della popolazione, avviando quattro progetti per la costruzione di edifici polifunzionali in altrettante Regioni, a Campotosto (opera inaugurata nel novembre 2017), Accumoli, Arquata del Tronto e Preci.

Un capitolo a parte merita l’ospedale da campo. Il 19 marzo 1994 l’Associazione ha inaugurato un nuovo ospedale da campo avioelitrasportabile, gioiello unico in Europa e forse nel mondo già impiegato più volte in occasione di pubbliche calamità. Il personale medico e paramedico è quello delle strutture sanitarie più avanzate. Ultimo intervento in ordine di tempo è stato compiuto a Kinniya nel Sri Lanka dopo il devastante tsunami. Per 6 mesi è stata attivata una parte dell’ospedale con medici, infermieri, personale tecnico e volontari della nostra Protezione civile.

L’Alpino del luglio 1992 con articoli vari in merito alla 65^Adunata nazionale di quell’anno svoltasi a Milano

Il manifesto ufficiale dell’Adunata

Il Labaro nazionale con il Presidente Caprioli ed il Comandante delle TT.AA. Federici

Esibizione delle Fanfare alpine sotto la galleria Vittorio Emanuele

Una delle tante Bande che sfilano con costumi tradizionali

Alcuni dei monumenti della città di Milano

Il duomo

La galleria Vittorio Emanuele

S. Ambrogio

Il teatro “La scala”