MOSTRA DEGLI ALPINI SULLA LIBERAZIONE

Il Gruppo Alpini di Collecchio ha dato un ulteriore contributo alle manifestazioni del 25 aprile con una mostra di testimonianze relative all’apporto degli Alpini alla Guerra di Liberazione 1943 – 1945 nella sede sociale. Una serie di cartelloni, completati da fotografie a colori ed in bianco e nero, descrivono le vicende di questo periodo storico dell’Italia ad iniziare dalle prime formazioni partigiane denominate “Fiamme verdi” che risalirono lo Stivale da sud accanto agli Alleati (la prima vera battaglia fu sul Monte Marrone nell’Italia centrale). Un martire dell’antifascismo è il Tenente alpino Teresio Olivelli che fu ucciso in campo di concentramento in Germania perché aveva difeso un compagno dalla violenza delle guardie. Attenzione è riservata alla lotta degli Alpini inquadrati nelle formazioni partigiane che hanno operato sull’Appennino ligure – parmense nel Borgotarese e nell’Alta Valceno; si rammenta il Gruppo Partigiano denominato “1° Julia”. Fra le figure più note fra questi combattenti Giuseppe Molinari (detto Birra) e Guglielmo Cacchioli (detto Beretta). Significativa è anche la documentazione che tratta alcuni Partigiani collecchiesi, fra cui il Comandante Norino Carra, che divennero successivamente esponendi di ANPI e soci del Gruppo Alpini locale.  La mostra, curata da Maurizio Donelli, si conclude con alcune foto di Alpini combattenti nella 2^ guerra mondiale che scelsero di non aderire alla R.S.I. dopo l’armistizio dell’ 8 settembre 1943, come Pietro Biacca, Guido Cagna, Otello e Carlo Mori, Attilio Villani, Giuseppe Peschiera, subendo talvolta la prigionia in Germania. Foto di manifestazioni a cui il Gruppo ha partecipato per non dimenticare il sacrificio di tanti per riavere la libertà completano la mostra; fra di esse la trasferta di Colliculum Coro a S. Anna di Stazzema ed il pellegrinaggio sull’isola di Cefalonia per ricordare il sacrificio della Divisione “Acqui”.

La mostra in sede sociale